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sabato 19 settembre 2026

L’opera “Il pittore del cielo” di Vincenzo Martarello applaudito in occasione della Mostra del Cinema


Lido di Venezia. In occasione dell’83° Mostra del Cinema di Venezia, l’opera autobiografica del pirotecnico Vincenzo Martarello, dal titolo “Il pittore del cielo, una vita tra i fuochi d’artificio” è sbarcata al Lido. Infatti, è stata presentata all’Hotel Excelsior, allo Spazio della Regione del Veneto/Veneto Film Commission.

A moderare l’incontro la giornalista, direttrice de L’Empatico Magazine, Barbara Braghin. Tra i relatori il giornalista e travel blogger di “A spasso con Marco”, Marco Scarazzatti; l’autrice e regista, Rossella Bergo; e l’assessore alla scuola, alla formazione e alle politiche culturali della Regione del Veneto, Valeria Mantovan.

Tanti gli aneddoti raccontati, dall’infanzia ad Arquà Polesine, ai premi nel mondo. Sette le domande fatte all’autore da Scarazzatti. L’assessore Mantovan, ha definito Vincenzo Martarello un vero brand, grazie al suo importante curriculum e alla personalità.

Alla fine della presentazione, sono stati donati degli attestati di ringraziamento, da parte di Vincenzo, a coloro che lo hanno intervistato.

Poi, come di consuetudine ci sono state le foto con il pubblico in sala.

Vincenzo Martarello, conosciuto come “Renzo”, è nato ad Arquà Polesine in Provincia di Rovigo, il 27 aprile 1958. La sua era una famiglia di pirotecnici. Il nonno, Giovanni Martarello, aveva iniziato a lavorare nel campo dei fuochi d’artificio in una baracca, dopo la prima guerra mondiale. Il padre Coriolano ha portato avanti l’azienda. Alla sua morte la madre Maria Manfrin. Poi Vincenzo con i fratelli. Vincenzo, o meglio, Renzo, appassionato del suo lavoro, ha eseguito spettacoli in tutto il mondo. E’ l’inventore dei piromusicali e della dispersione delle ceneri con un fuoco d’artificio. E’ il primo e unico italiano ad avere fatto uno spettacolo di Mascletà in Plaza del Ayuntamiento, a Valencia in Spagna. E ha fatto un grandioso spettacolo di fuochi d’artificio ad Adelfia Montrone, in Puglia, considerata la “Mecca della pirotecnia”, per i maestosi festeggiamenti in occasione di San Trifone. Ha organizzato spettacoli e partecipato a convegni mondiali ed è stato più volte premiato. In Canada, in Spagna, in Germania, in Messico, e in tanti altri luoghi nel mondo.

 


 

mercoledì 3 giugno 2026

Il libro “Il pittore del cielo” di Vincenzo Martarello Riceve il Premio di “Alto Merito – Narrativa Edita” al concorso letterario internazionale “Locanda del Doge 2026”


Badia Polesine (Rovigo) – Nei giorni scorsi, nella suggestiva cornice del Teatro Sociale di Badia Polesine, si è svolta la XIII Edizione del concorso letterario internazionale “Locanda del Doge 2026”, organizzato da Angioletta Masiero. Il libro, “Il pittore del cielo. Una vita tra i fuochi d’artificio” di Vincenzo Martarello, ha ricevuto il Premio di “Alto Merito – Narrativa Edita”. A consegnare il riconoscimento Paolo Avezzù, presidente dell’associazione culturale “Il Circolo di Rovigo”; già sindaco di Rovigo e attualmente consigliere comunale. “Vincenzo è un personaggio fuori dal comune per la sua attività che ha svolto in tanti paesi nel mondo. Dal Giappone alla Cina; dal Messico al Brasile al Canada. – ha spiegato Angioletta Masiero - Un Polesano che si è fatto conoscere nel mondo proprio per la sua creatività e ha dato vita ai fuochi piromusicali bellissimi. E questo libro è la sua biografia, cioè la storia delle sue avventure e delle sue creazioni”. “Voglio ringraziare la giornalista Barbara Braghin perchè è stata sua l’idea di scrivere questo libro – il commento di Martarello -. Io sono un pirotecnico che ha viaggiato tantissimo, ma l’idea di scrivere un libro non mi era mai venuta. Mi ha detto di farlo prima di diventare troppo vecchio e di scordarmi tutto quello che ho fatto. Sono nato tra i fuochi d’artificio, la mia è una famiglia di pirotecnici, e il cielo è il nostro palcoscenico. Da qui il titolo “Il pittore del cielo””. Nel corso dell’evento sono stati premiati molti scrittori provenienti da tutta Italia. Hanno partecipato 79 case editrici. Tra il comitato d’onore e i membri della giuria Paolo Avezzù; Carmelo Consoli, scrittore e poeta e presidente della Camerata dei Poeti di Firenze; Alessandro Cabianca della rivista Padova Sorprende; Lino Segantin della rivista Ventaglio Novanta; Maurizio Noce attore, sceneggiatore e regista teatrale; Francesca Buson direttore dell’Università Popolare Polesana. Sponsor dell’evento Dino Bonfante e presidente dell’associazione del Teatro Balzan. Erano presenti l’assessore alla cultura del Comune di Badia, Valeria Targa; il segretario del concorso letterario Dante Bernardinelli. Le premiazioni sono state impreziosite dalla musica di Elena e Davide.

 


 

domenica 1 marzo 2026

A Sanremo presentato in anteprima il libro “Il pittore del cielo – Una vita tra i fuochi d’artificio” di Vincenzo Martarello


Sanremo e Arquà Polesine (Rovigo). Mercoledì 25 febbraio 2026, è’ stato presentato in anteprima il libro intitolato “Il pittore del cielo – Una vita tra i fuochi d’artificio”, di Vincenzo Martarello, Olisterno Editore. In occasione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, Vincenzo Martarello è stato invitato da Claudia De Martino, speaker radiofonica di Radio Station One, a parlare del suo libro, cioè della sua biografia, proprio a Sanremo. “Questo libro è dedicato alla mia azienda, la Martarello Srl, dove ero socio al 50 per cento” precisa Vincenzo Martarello. Nel corso dell’intervista, De Martino ha chiesto all’autore di parlare, in generale del suo libro. Poi, si è soffermata su alcuni capitoli specifici. Ad esempio, gli ha chiesto del capitolo “Corteggiato da una canadese”. “Mi trovavo in Canada, e, tra una conferenza stampa e l’altra, circa i tre spettacoli che dovevo fare a Toronto, Quebec, e Ottawa, un cameriere mi portò un aperitivo che io non avevo ordinato. Mi era stato offerto da una donna” ha risposto l’autore. Un'altra domanda è stata sul capitolo “Noi alieni in Cina”. “Nei primi anni ’90, durante i miei primi viaggi in Cina, i cinesi ci vedevano come alieni, perché la zona delle fabbriche pirotecniche era disseminate tra le montagne e la gente comune e non aveva mai visto stranieri” continua Martarello. Inoltre, si è parlato delle scoperte e delle sue invenzioni, nel campo pirotecnico,  tra cui la dispersione delle ceneri con un fuoco d’artificio, e gli spettacoli piromusicali. E, visto che al Festival di Sanremo, le protagoniste sono le canzoni, il tema dei piromusicali è andato a pennello.

Vincenzo Martarello, conosciuto come “Renzo”, è nato ad Arquà Polesine in Provincia di Rovigo, il 27 aprile 1958. La sua era una famiglia di pirotecnici. Il nonno, Giovanni Martarello, aveva iniziato a lavorare nel campo dei fuochi d’artificio in una baracca, dopo la prima guerra mondiale. Il padre Coriolano ha portato avanti l’azienda. Alla sua morte la madre Maria Manfrin. Poi Vincenzo con i fratelli. Vincenzo, o meglio, Renzo, appassionato del suo lavoro, ha eseguito spettacoli in tutto il mondo. E’ l’inventore dei piromusicali e della dispersione delle ceneri con un fuoco d’artificio. E’ il primo e unico italiano ad avere fatto uno spettacolo di Mascletà in Plaza del Ayuntamiento, a Valencia in Spagna. E ha fatto un grandioso spettacolo di fuochi d’artificio ad Adelfia Montrone, in Puglia, considerata la “Mecca della pirotecnia”, per i maestosi festeggiamenti in occasione di San Trifone. Ha organizzato spettacoli e partecipato a convegni mondiali ed è stato più volte premiato. In Canada, in Spagna, in Germania, in Messico, e in tanti altri luoghi nel mondo.